Morbo di Crohn | Rettocolite ulcerosa

 

Il morbo di Crohn
Fattori di rischio

Il morbo di Crohn è una malattia che colpisce prevalentemente i giovani nella fascia di età tra i 15 ed i 25 anni, ed è particolarmente frequente nei paesi a maggior sviluppo socio econocmico rispetto ai paesi in via di sviluppo.

In italia si stima che circa 50 persone su 100.000 presentino la malattia e che ogni anno si manifestino 4 nuovi casi di malattia su 100.000 persone.

Nella nostra provincia di circa un milione di persone possiamo quindi stimare che vi siano circa 500 pazienti con Crohn e che ogni anno la malattia si presenti in 40 nuovi pazienti.

Benché non si abbiano certezze sulle causa iniziale della malattia, oggi sappiamo che fattori ambientali e fattori genetici sono importanti.

Tra i fattori ambientali il fumo di sigaretta è certamente quello che svolge un ruolo importante poiché i soggetti fumatori hanno un rischio 3 vole superiore rispetto ai non fumatori di ammalare di Crohn.
Inoltre nei pazienti con Crohn l’abitudine al fumo si associa ad un decorso più grave della malattia.

Anche fattori genetici sono importanti come indicato dalla osservazione che la malattia è presente nel 50% dei casi  in entrambi i gemelli se questi sono omozigoti, cioè geneticamente identici, ma solo nel 10% se sono eterozigoti, cioè non identici geneticamente.

Ulteriore evidenza è fornita dal dato che circa un paziente con morbo di Crohn ha un consanguineo affetto da Crohn o colite ulcerosa in circa il 4% dei casi.

La ricerca della base genetica di queste aggregazioni familiari è molto attiva ed oggi il gene più implicato è il NOD2 situato sul cromosamoa 16.

Una alterazione di questo gene (detta mutazione) determina una alterazione nella capacità del sistema immunitario intestinale di reagire in modo appropriato alla presenza dei batteri che colonizzano l’intestino.
Tuttavia solo il 30% dei pazienti presenta la mutazione NOD2, ad indicare che la spiegazione del ruolo svolto dalla genetica è complessa e che i geni coinvolti sono probabilmente molteplici. 

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Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia
Introduzione
La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria  che può interessare qualsiasi porzione del tratto digestivo dell’uomo, e la cui causa è ad oggi ancora sconosciuta
Segni e sintomi
La distribuzione capricciosa delle lesioni anatomiche, il grado variabile della infiammazione e la tendenza a guarigione delle singole lesioni con cicatrici e conseguente riduzione del calibro dei visceri rendono conto dell' ampio spettro di presentazione clinica della malattia
Cause
La diarrea e la malnutrizione  sono tra le manifestazioni cliniche più importanti del morbo di Crohn, e sono determinate principalmente dal fatto che la porzione di  intestino sano è ridotta a causa dell’infiammazione e delle ulcere che rendono inefficienti i meccanismi di assorbimento dei nutrienti, di alcune vitamine e dell’acqua .
Screening e diagnosi
Purtroppo non disponiamo di un test di semplice esecuzione e poco costoso per identificare i pazienti con morbo di Crohn.
Attività e complicanze
Il morbo di Crohn presenta localizzazioni extraintestinali in circa 1/3 dei pazienti.
Le terapie
L’obiettivo della terapia è di ridurre l’infiammazione che è causa dei sintomi e di mantenere una remissione a lungo termine.
Le conclusioni
La razionalizzazione metodologica è di importanza fondamentale nel processo diagnostico e nel monitoraggio e nel trattamento di ogni condizione morbosa.
Trattamento chirurgico
Il Morbo di Crohn per il suo andamento cronico e recidivante riconosce come trattamento di prima scelta la terapia farmacologia; si ricorre alla chirurgica per l’insuccesso della terapia medica sia qualora i farmaci siano inefficaci, sia per timore degli effetti collaterali conseguenti all’uso prolungato di alcuni di essi.

 

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