Morbo di Crohn | Rettocolite ulcerosa

 

Il morbo di Crohn
Screening e diagnosi

Purtroppo non disponiamo di un test di semplice esecuzione e poco costoso per identificare i pazienti con morbo di Crohn.
In presenza di sintomi gastroenterici, un aumento degli indici laboratoristici di infiammazione (VES, proteine della fase acuta), una lieve anemia od un elevato numero di globuli bianchi costituiscono indicazione ad approfondimenti diagnostici.

La ricerca di alcuni anticorpi nel siero (i cosiddetti ASCA) o di sostanze nelle feci prodotte dai globuli bianchi (calprotectina) può essere di qualche aiuto.

La distribuzione a scacchiera delle lesioni che possono coinvolgere tutto il tubo digerente  rende conto della necessità di dover ricorrere ad una combinazione di tecniche diagnostiche per la diagnosi di malattia.
La gastro-duodenoscopia e la colonscopia è possibili studiare la parte più alta e la parte più bassa dell’intestino con l'obiettivo anche quello di prelevare frammenti di tessuto (biopsie)  per la conferma istologica della malattia.

Così come per la diagnosi clinica, anche la diagnosi istologica può essere elusiva.
La presenza di un processo infiammatorio esteso a tutta la parete del viscere e di particolari formazioni dette granulomi (negative a colorazioni specifiche per il bacillo tubercolare) sono gli elementi istologici tipici  che consentono una diagnosi accurata..

Per quanto riguarda il piccolo intestino, questo non è visualizzabile con le comuni tecniche endoscopiche, ma è bensì necessario ricorrere a 2 tecniche sofisticate.

La prima consiste nell’utilizzo della cosiddetta videocapsula, una capsula della grandezza di una pillola di antibiotico che ingerita dal paziente trasmette immagini del piccolo intestino.
Questa metodica è molto ben tollerata dai pazienti, ma non consente di ottenere biopsie intestinali.

La seconda metodica è costituita dall’enteroscopia a doppio pallone, che consente la visualizzazione di tutto il piccolo intestino, la biopsia delle lesioni ed anche trattamenti terapeutici. Questa tecnica è tuttavia riservata a casi particolari  poiché è impegnativa per il paziente e necessita di sedazione profonda.

Stomaco, Ileo, Colon

Stomaco :
Gastroscopia

Ileo :
Ecografia anse intestinali, Entero TAC, Risonanza magnetica, Videocapsula, Ileoscopia

Colon :
Colonscopia, Entero-TAC, Risonanza magnetica

La  radiologia è di insostituibile importanza nella valutazione dell’intestino in tutta la sua estensione: oltre alle metodiche tradizionali quali la radiografia del tubo digerente un grande contributo è oggi offerto dalla possibilità di utilizzare la TAC o la risonanza magnetica per evidenziare il tubo digerente nella sua interezza.

Un vantaggio di queste ultime metodiche è che consentono non solo di visualizzare l’interno dei visceri, come per le indagini radiologiche tradizionali, ma anche di valutare la struttura della parete addominale e degli organi ad essa adiacenti.
La struttura della parete intestinale è anche ben studiabile con l’ecografia, una tecnica non invasiva, ad elevata accuratezza diagnostica ed esente da rischi od effetti collaterali.

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Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia
Introduzione
La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria  che può interessare qualsiasi porzione del tratto digestivo dell’uomo, e la cui causa è ad oggi ancora sconosciuta
Segni e sintomi
La distribuzione capricciosa delle lesioni anatomiche, il grado variabile della infiammazione e la tendenza a guarigione delle singole lesioni con cicatrici e conseguente riduzione del calibro dei visceri rendono conto dell' ampio spettro di presentazione clinica della malattia
Cause
La diarrea e la malnutrizione  sono tra le manifestazioni cliniche più importanti del morbo di Crohn, e sono determinate principalmente dal fatto che la porzione di  intestino sano è ridotta a causa dell’infiammazione e delle ulcere che rendono inefficienti i meccanismi di assorbimento dei nutrienti, di alcune vitamine e dell’acqua .
Fattori di rischio
Il morbo di Crohn è una malattia che colpisce prevalentemente i giovani nella fascia di età tra i 15 ed i 25 anni, ed è particolarmente frequente nei paesi a maggior sviluppo socioeconocmico rispetto ai paesi in via di sviluppo
Attività e complicanze
Il morbo di Crohn presenta localizzazioni extraintestinali in circa 1/3 dei pazienti.
Le terapie
L’obiettivo della terapia è di ridurre l’infiammazione che è causa dei sintomi e di mantenere una remissione a lungo termine.
Le conclusioni
La razionalizzazione metodologica è di importanza fondamentale nel processo diagnostico e nel monitoraggio e nel trattamento di ogni condizione morbosa.
Trattamento chirurgico
Il Morbo di Crohn per il suo andamento cronico e recidivante riconosce come trattamento di prima scelta la terapia farmacologia; si ricorre alla chirurgica per l’insuccesso della terapia medica sia qualora i farmaci siano inefficaci, sia per timore degli effetti collaterali conseguenti all’uso prolungato di alcuni di essi.
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