Morbo di Crohn | Rettocolite ulcerosa

 

Il morbo di Crohn
Trattamento chirurgico

Il Morbo di Crohn per il suo andamento cronico e recidivante riconosce come trattamento di prima scelta la terapia farmacologia; si ricorre alla chirurgica per l’insuccesso della terapia medica sia qualora i farmaci siano inefficaci, sia per timore degli effetti collaterali conseguenti all’uso prolungato di alcuni di essi. Il rischio di dover ricorrere alla terapia chirurgica è correlato alla sede della malattia ed è 3 volte superiore nelle localizzazioni all’intestino tenue (piccolo intestino) rispetto al colon.

Gli interventi chirurgici eseguiti sul piccolo intestino nella malattia di Crohn sono la resezione intestinale e la stricturoplastica.
La resezione intestinale è indicata in presenza di una stenosi sintomatica (restringimento del lume intestinale), masse infiammatorie o fistole (comunicazione tra due o più visceri); consiste nell’asportare la porzione di intestino patologico e nel ricreare la continuità intestinale unendo il tratto sano a monte con quello a valle dell’intestino rimosso.
Nelle localizzazioni della malattia all’ileo terminale, che rappresenta la sede più frequentemente interessata, la resezione si estende per contiguità anche al cieco e/o al colon ascendente; in presenza di situazioni più complesse come le fistole fra due o più anse intestinali o fra un tratto di intestino ed un altro viscere (es. colon, vescica) può rendersi necessario eseguire resezioni più ampie ed è il chirurgo a decidere caso per caso quale sia la strategia chirurgica più adeguata.

Poiché il rischio di recidiva dopo terapia chirurgica è elevato e tale evento spesso comporta la necessità di un secondo intervento, l’attuale tendenza è quella di eseguire resezioni minime, sufficienti a far scomparire i disturbi lamentati dal paziente evitando però di creare i presupposti per una sindrome da malassorbimento intestinale.

La stricturoplastica costituisce un intervento meno demolitivo che permette di ripristinare il transito intestinale senza resecare; è utile nei casi di lesioni stenotiche multiple del piccolo intestino e nelle stenosi recidive in pazienti che abbiano gia avuto resezioni intestinali estese e multiple nei quali una nuova resezione farebbe correre il rischio di intestino corto.
Si tratta di una plastica di allargamento della parete intestinale che consiste nel praticare una incisione longitudinale sulla parete dell’intestino estesa per tutta la lunghezza del segmento ristretto e nel richiuderla poi trasversalmente.

Nei casi in cui la malattia è localizzata al colon ed interessa un tratto limitato di viscere si eseguono, come per l’ileo, resezioni del segmento di colon malato o resezioni segmentarie.
L’intervento di colectomia subtotale che prevede l’asportazione di tutto il colon, è indicato quando il Morbo di Crohn si manifesta con una colite refrattaria alla terapia medica che coinvolge l’intero colon.

Più complessi sono i casi che si accompagnano ad un coinvolgimento del retto o del perineo in quanto per il loro trattamento si può rendere necessario il sacrificio della funzione sfinterica mediate asportazione del retto, proctectomia, o del colon e retto, procto-colectomia; l’asportazione del retto richiede una diversione fecale cioè una deviazione definitiva delle feci per mezzo di una stomia confezionata sull’ileo.

Le manifestazioni perineali della malattia (fistole perianali ed ascessi) sono trattate con l’incisione della raccolta e il posizionamento di un sistema di drenaggio (setone) che è lasciato in sede per favorire la fuoriuscita di pus. Altri trattamenti più complessi ( lembi di avanzamento endorettali, terapia locali con colle biologiche) sono riservati ad un numero limitato di pazienti selezionati.
Il trattamento chirurgico dei pazienti con Malattia di Crohn è affidata a chirurghi specialisti che hanno completato un training specifico in chirurgia colo-rettale.

 

Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia
Introduzione
La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria  che può interessare qualsiasi porzione del tratto digestivo dell’uomo, e la cui causa è ad oggi ancora sconosciuta
Cause
La diarrea e la malnutrizione  sono tra le manifestazioni cliniche più importanti del morbo di Crohn, e sono determinate principalmente dal fatto che la porzione di  intestino sano è ridotta a causa dell’infiammazione e delle ulcere che rendono inefficienti i meccanismi di assorbimento dei nutrienti, di alcune vitamine e dell’acqua .
Fattori di rischio
Il morbo di Crohn è una malattia che colpisce prevalentemente i giovani nella fascia di età tra i 15 ed i 25 anni, ed è particolarmente frequente nei paesi a maggior sviluppo socioeconocmico rispetto ai paesi in via di sviluppo
Screening e diagnosi
Purtroppo non disponiamo di un test di semplice esecuzione e poco costoso per identificare i pazienti con morbo di Crohn.
Attività e complicanze
Il morbo di Crohn presenta localizzazioni extraintestinali in circa 1/3 dei pazienti.
Le terapie
L’obiettivo della terapia è di ridurre l’infiammazione che è causa dei sintomi e di mantenere una remissione a lungo termine.
Le conclusioni
La razionalizzazione metodologica è di importanza fondamentale nel processo diagnostico e nel monitoraggio e nel trattamento di ogni condizione morbosa.
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