Morbo di Crohn | Rettocolite ulcerosa

 

Rettocolite ulcerosa
Diagnosi

La diagnosi si basa sul quadro clinico, sul quadro endoscopico e sull’esame istologico dei prelievi bioptici eseguiti durante la colonscopia.

Rettocolite ulcerosaDal punto di vista dell’attività clinica la malattia può essere distinta in quattro diverse forme: malattia in remissione e malattia in fase di attività clinica lieve, moderata e severa.

Quando la malattia è in remissione vi è assenza di sintomi e gli esami ematochimici sono nella norma.
La RCU si presenta in forma lieve nel 60% circa dei pazienti: il numero delle scariche diarroiche è inferiore a 4 nelle 24 ore, il sanguinamento è lieve, incostante o assente e non vi sono sintomi sistemici.
La forma moderata si accompagna a 5-6 scariche diarroiche nelle 24 ore con sanguinamento costante e sintomi sistemici di accompagnamento di lieve entità.

La forma severa, che insorge improvvisamente o come progressione di un quadro precedente meno severo, è caratterizzata da più di 6 scariche al dì, sanguinamento evidente e costante, incremento degli indici di flogosi e segni e sintomi di interessamento sistemico (astenia, febbre, tachicardia).

L’aspetto endoscopico è caratteristico; non è necessario per la diagnosi fare una pancolonscopia, ma è sufficiente eseguire una rettosigmoidoscopia  senza preparazione intestinale.

I segni più precoci di RCU sono la perdita del disegno vascolare sottomucoso con edema ed iperemia della mucosa.
 Per determinare l’estensione della malattia è invece indicata l’esecuzione di pancolonscopia.

Nell’infiammazione di grado più severo la mucosa diviene granulare, si osserva friabilità con la comparsa di piccole emorragie puntiformi (petecchie).
Infine, nella forma severa, la malattia si associa al sanguinamento ed alla presenza di ulcere.  Nei pazienti con malattia di lunga durata possono essere presenti pseudopolipi.

La biopsia andrebbe sempre eseguita: esiste spesso una discrepanza tra l’aspetto macroscopico e quello istologico.
L’infiammazione è prevalentemente confinata alla mucosa: è presente un infiltrato infiammatorio di leucociti neutrofili, linfociti, plasmacellule e macrofagi che si localizzano nelle cripte, dando origine a criptite e infine ad ascessi criptici con distorsione della loro architettura; aumentando l’infiammazione le cellule epiteliali si appiattiscono e vanno incontro all’ulcerazione.

 

  Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia
Introduzione
La RCU è un disordine infiammatorio del colon ad eziologia sconosciuta con decorso cronico ricorrente, con alternanza di periodi di remissione con benessere soggettivo e di fasi di acuzie.
Epidemiologia
L’esordio della malattia avviene generalmente nei giovani adulti con un picco di incidenza tra i 25 e i 40 anni, ma tutte le età possono esserne colpite .
Segni e sintomi
Il sanguinamento rettale è il sintomo cardine di questa condizione patologica, ma il quadro clinico è variabile in relazione alla estensione ed alla severità della malattia.
Cause
La causa della colite ulcerosa resta sconosciuta; le ipotesi principali riguardano un’origine infettiva, l’allergia a componenti della dieta, la risposta immunitaria anomala ad antigeni batterici.
Terapie
Quando ci troviamo di fronte ad un paziente con malattia attiva il primo obiettivo terapeutico è quello di ridurre i sintomi e di indurre la remissione; il secondo obiettivo è quello di mantenere la remissione a lungo termine.
Trattamento chirurgico
La rettocolite  ulcero-emorragica (RCU) è una malattia infiammatoria cronica strettamente limitata al grosso intestino (colon e retto) che risponde, a differenza del Morbo di Crohn, al trattamento chirurgico.
Complicanze
Nei pazienti con RCU sono comunemente presenti manifestazioni extraintestinali; queste possono essere sicuramente correlate all attività della malattia (artropatia periferica, eritema nodoso, episclerite, afte orali, statosi epatica), possibilmente correlate all attività della malattia (pioderma gangrenoso, uveite anteriore), non correlate all attività della malattia (sacroileite, spondilite anchilosante, colangite sclerosante) e rare (pericardite, dermatosi neutrofila febbrile acuta o sindrome di Sweet ed amiloidosi).
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