Morbo di Crohn | Rettocolite ulcerosa

 

Rettocolite ulcerosa
Terapia

Quando ci troviamo di fronte ad un paziente con malattia attiva il primo obiettivo terapeutico è quello di ridurre i sintomi e di indurre la remissione; il secondo obiettivo è quello di mantenere la remissione a lungo termine.

Queste due fasi del trattamento possono necessitare di una serie di farmaci, impiegati in dosi diverse e per differenti vie di somministrazione,  con il passaggio dall’induzione della remissione al mantenimento della remissione stessa  dopo poche settimane.

I farmaci che hanno dimostrata efficacia nella colite ulcerosa sono la mesalazina, il cortisone e gli immunosoppressori; da pochi mesi è disponibile nel prontuario terapeutico anche l’infliximab, un anticorpo monoclonale contro il TNF, fattore fondamentale del processo infiammatorio.

I farmaci che abbiamo a disposizione possono essere utilizzati da soli o in combinazione e con diverse modalità di somministrazione a seconda del grado di severità della malattia e della sua localizzazione. 

Se la malattia è localizzata distalmente ed ha una attività lieve o moderata si preferisce l’utilizzo per via topica di preparati a base di mesalazina, ai quali si può eventualmente aggiungere terapia steroidea sempre per via topica.
Se la malattia è di grado severo alla mesalazina per via topica si aggiunge mesalazina  e prednisone per via orale.

Proctite Colite sinistra Pancolite
Proctite
Colite sinistra
Pancolite

 

Se compare steroidodipendenza o resistenza si aggiunge terapia immunosoppressiva con azatioprina o 6-mercaptopurina.

In presenza di malattia maggiormente estesa si inizia con mesalazina orale, quindi si aggiunge eventualmente mesalazina topica.
Se non si ottiene risposta clinica si inizia terapia cortisonica orale (per i casi meno severi con beclometasone dipropionato, cortisone a bassa biodisponibilità con minori effetti collaterale rispetto allo steroide tradizionale, per quelli severi con prednisone).
Se il paziente diviene dipendente dal cortisone per il mantenimento della remissione clinica vi è l’indicazione ad iniziare la terapia con immunosoppressori, mentre nel caso di forme particolarmente acute, in presenza di un elevato rischio di intervento chirurgico, può essere fatto, in regime di ricovero ospedaliero, un tentativo terapeutico con cortisone endovenoso e se inefficace con ciclosporina per via endovenosa.

I pazienti con RCU severa, a rischio di colectomia, in trattamento con cortisone o ciclosporina somministrati per via endovenosa, necessitano di una stretta sorveglianza clinica (medica e chirurgica) e strumentale (radiografia diretta dell’addome).

Siamo oggi entrati anche per la rettocolite ulcerosa in una nuova era terapeutica, l’era della terapia biologica: infliximab, farmaco introdotto nella pratica clinica negli USA nel 1998 che si è dimostrato efficace nella malattia di Crohn luminale e penetrante non responsiva ai trattamenti “tradizionali”,  ha dato evidenza di efficacia in numerosi studi recenti anche nel trattamento della rettocolite ulcerosa. Può essere utilizzato in quei pazienti che non hanno raggiunto una adeguata risposta clinica con la terapia convenzionale: i pazienti che rispondono alla terapia di induzione dovrebbero ricevere successivamente una terapia di mantenimento.

Numerosi studi supportano (evidence-based data) l’utilizzo di steroidi, immunosoppressori e biologici nel trattamento della colite ulcerosa, ma vi sono alcuni aspetti della terapia con questi agenti che ancora scarsi o inadeguati.

E’ compito del gastroenterologo avere una chiara idea dei benefici e dei rischi di questi trattamenti per assicurare al proprio paziente la cura migliore.

Il trattamento chirurgico della colite ulcerosa è limitato ai casi con complicanze o refrattari alla terapia medica e deve essere affidata a chirurghi con una specifica esperienza nel trattamento delle malattie croniche intestinali.

  Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia
Introduzione
La RCU è un disordine infiammatorio del colon ad eziologia sconosciuta con decorso cronico ricorrente, con alternanza di periodi di remissione con benessere soggettivo e di fasi di acuzie.
Epidemiologia
L’esordio della malattia avviene generalmente nei giovani adulti con un picco di incidenza tra i 25 e i 40 anni, ma tutte le età possono esserne colpite .
Segni e sintomi
Il sanguinamento rettale è il sintomo cardine di questa condizione patologica, ma il quadro clinico è variabile in relazione alla estensione ed alla severità della malattia.
Cause
La causa della colite ulcerosa resta sconosciuta; le ipotesi principali riguardano un’origine infettiva, l’allergia a componenti della dieta, la risposta immunitaria anomala ad antigeni batterici.
Diagnosi
La diagnosi si basa sul quadro clinico, sul quadro endoscopico e sull’esame istologico dei prelievi bioptici eseguiti durante la colonscopia.
Trattamento chirurgico
La rettocolite  ulcero-emorragica (RCU) è una malattia infiammatoria cronica strettamente limitata al grosso intestino (colon e retto) che risponde, a differenza del Morbo di Crohn, al trattamento chirurgico.
Complicanze
Nei pazienti con RCU sono comunemente presenti manifestazioni extraintestinali; queste possono essere sicuramente correlate all attività della malattia (artropatia periferica, eritema nodoso, episclerite, afte orali, statosi epatica), possibilmente correlate all attività della malattia (pioderma gangrenoso, uveite anteriore), non correlate all attività della malattia (sacroileite, spondilite anchilosante, colangite sclerosante) e rare (pericardite, dermatosi neutrofila febbrile acuta o sindrome di Sweet ed amiloidosi).

 

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