Morbo di Crohn | Rettocolite ulcerosa

 

Rettocolite ulcerosa
Trattamento Chirurgico

La rettocolite ulcero-emorragica (RCU) è una malattia infiammatoria cronica strettamente limitata al grosso intestino (colon e retto) che risponde, a differenza del Morbo di Crohn, al trattamento chirurgico.
L’intervento chirurgico può essere eseguito in elezione, cioè programmato dopo una adeguata preparazione o eseguito per necessità in urgenza.

L’intervento in elezione si esegue in caso di RCU ad evoluzione cronica invalidante, per il ripetersi di crisi successive che influiscano negativamente sulla vita dei pazienti spesso giovani esponendoli ai rischi di un trattamento corticosteroideo prolungato; è anche consigliato nelle forme con manifestazioni extra-intestinali che possono avere un miglioramento con l’asportazione del colon-retto.
La procto-colectomia restaurativa è la procedura chirurgica attualmente accettata e consiste nell’asportazione completa di tutto il colon e del retto con ricostruzione della continuità digestiva attraverso una giunzione fra ileo e l’ano (anastomosi ileo-anale); quest’ultima è realizzata mediante il confezionamento di un serbatoio ileale o pouch, ideato per evitare in mancanza del retto, il fastidioso problema della diarrea.

La complicanza più temibile dopo questo tipo di intervento è la deiscenza dell’anastomosi cioè il cedimento della giunzione fra ileo ed ano; per evitare questo grave problema si favorisce il consolidamento dell’anastomosi deviando le feci all’esterno per i primi 2-4 mesi attraverso una stomia temporanea sull’ileo. L’intervento può essere effettuato in due o tre tempi; l’intervento in due tempi si svolge in due fasi: una prima durante la quale si esegue la procto-colectomia totale e la ricostruzione ileo-anale con pouch protetta temporaneamente da un ileostomia, la seconda in cui si chiude la stomia abilitando l’anastomosi al transito fecale.

La tecnica che prevede tre tempi chirurgici aggiunge alla tecnica precedente un primo intervento durante il quale si esegue soltanto la colectomia totale con ileostomia.
Questo ulteriore passaggio serve a mettere a riposo il retto per favorire l’attenuazione o la risoluzione dell’infiammazione locale e quindi a garantire che la successiva asportazione del retto e l’anastomosi ileo anale siano eseguite in un terreno più resistente. Dopo una minuziosa valutazione del caso clinico spetta al chirurgo scegliere la procedura chirurgica più adatta alla circostanza.

Le condizioni che spesso richiedono un intervento chirurgico in urgenza sono la rettocolite riacutizzata non sensibile a trattamento medico, la rettocolite acuta fulminante e il megacolon tossico, condizione estrema nella quale si assiste ad una importante distensione del colon che può esitare in perforazione. In assenza di miglioramento dopo 72 ore di trattamento medico intensivo è indicato procedere ad intervento d’urgenza pena il rischio della vita del paziente; l’intervento scelto dalla maggior parte dei chirurghi è la colectomia subtotale con ileostomia temporanea.

Dopo adeguato miglioramento delle condizioni generali del paziente ( 2-6 mesi circa) si può procedere all’intervento ricostruttivo con rimozione del retto lasciato in sede e confezionamento del serbatoio ileo anale.
Il trattamento chirurgico dei pazienti con rettocolite ulcerosa è affidato a chirurghi specialisti che hanno completato un training specifico in chirurgia colo-rettale.

 

  Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia
Introduzione
La RCU è un disordine infiammatorio del colon ad eziologia sconosciuta con decorso cronico ricorrente, con alternanza di periodi di remissione con benessere soggettivo e di fasi di acuzie.
Epidemiologia
L’esordio della malattia avviene generalmente nei giovani adulti con un picco di incidenza tra i 25 e i 40 anni, ma tutte le età possono esserne colpite .
Segni e sintomi
Il sanguinamento rettale è il sintomo cardine di questa condizione patologica, ma il quadro clinico è variabile in relazione alla estensione ed alla severità della malattia.
Cause
La causa della colite ulcerosa resta sconosciuta; le ipotesi principali riguardano un’origine infettiva, l’allergia a componenti della dieta, la risposta immunitaria anomala ad antigeni batterici.
Diagnosi
La diagnosi si basa sul quadro clinico, sul quadro endoscopico e sull’esame istologico dei prelievi bioptici eseguiti durante la colonscopia.
Terapie
Quando ci troviamo di fronte ad un paziente con malattia attiva il primo obiettivo terapeutico è quello di ridurre i sintomi e di indurre la remissione; il secondo obiettivo è quello di mantenere la remissione a lungo termine.
Complicanze
Nei pazienti con RCU sono comunemente presenti manifestazioni extraintestinali; queste possono essere sicuramente correlate all attività della malattia (artropatia periferica, eritema nodoso, episclerite, afte orali, statosi epatica), possibilmente correlate all attività della malattia (pioderma gangrenoso, uveite anteriore), non correlate all attività della malattia (sacroileite, spondilite anchilosante, colangite sclerosante) e rare (pericardite, dermatosi neutrofila febbrile acuta o sindrome di Sweet ed amiloidosi).
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